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È ora che gli italiani scendano in piazza contro se stessi

“Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.
O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir”

Nulla accade per caso. Non si può credere che una classe politica sia, per 60 anni consecutivi, un corpo estraneo rispetto il popolo che rappresenta.
Hegel pensava che era lo spirito dei popoli a fare la Storia.

Lo spirito del popolo italiano ha fatto la Storia che conosciamo.
Una storia miserevole e meschina di cui nessuno vuole la paternità.
Inutile opporsi, scalciare o proclamare la propria (individuale) estraneità al delitto.
Ci sentiamo ingannati dal potere che sentiamo come una entità, aliena a noi malata, di Disonestà.
Questo Leviatano all’amatriciana ci illude in modo subdolo e raffinato e poi opprime noi: i puri, il popolo, la banda degli Onesti.
Vi sentite defraudati? Pensate che il male venga sempre dal di fuori?.

Abbiamo la classe politica che ci meritiamo. La coltiviamo giornalmente con cura, con le nostre azioni con il nostro modo di essere cittadini e componenti della società.
Non accade per caso. Non è un abbaglio temporaneo, una parentesi, una scelta sbagliata.
Noi si persevera, si insista masochisticamente. “La storia si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia la seconda in farsa” (Marx) potrebbe essere il riassunto della recente storia italiana, un teatro farsesco animato da milioni di pulcinella fintamente indignati.

Tutto il fervore antipolitico che serpeggia nella società civile italiana, in realtà, non è altro che inconsapevole fastidio per noi stessi.
Per la nostra furbizia, il nostro “tengo famiglia”, le raccomandazioni, il nepotismo, la spirito corruttibile, la mancanza di senso della collettività, la noia per le regole, l’ipocrisia, il perbenismo, il tirare a campare, il “tanto è tutto un magna magna”.
Tutti i politici rubano”, tutti sono uguali a tutti perché tutti sono uguali a noi, “fanno solo i loro interessi” solo loro e mai noi…
Io per primo, perché nessuno è escluso, perché nessuno è innocente anche quando è innocente!
E’ ora che gli italiani scendano in piazza contro se stessi”.

[disegno H.R. Giger, tratto da Wikipedia english]

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  1. 14 aprile 2008 alle 14:47

    Vedo che non ti é bastata la lezione di due anni fa! Tu eri in Italia? Gli exit poll avevano clamorosamente cannato. Oggi, grazie alle “forchette”, il divario é ancora più stretto rispetto ad allora (nel 2006 fu di 5 punti a favore di PDL, poi completamente rimangiati). Oggi ae’ di circa 2 – 3 punti. Bene. Nonostante questo tu sei pessimista? Ce la faremo. Ma ch? Chi siamo noi. Da che parte siamo. Da dove veniamo? Abbiamo la precedenza o dobbiamo darla.A parte tutto. Hai mestamente ragione. La politica e chi ci governa sono l’espressione nostra, diretta ed indiretta.

  2. 15 aprile 2008 alle 07:59

    Ha vinto la democrazia ed il principio di maggioranza.Quando gli italiani, poco più di 25.000, votarono per Prodi, allora erano intelligenti. Oggi sono diventati stupidi.Ecco perché nel prossimo Parlamento non ci sarà più traccia della sinistra radicale. L’arroganza non piace, la superbia idem.

  3. 19 aprile 2008 alle 15:22

    Mi piace quello che hai scritto… lascia a riflettere.ùTi ho aggiunto ai link, ciao Estis

  4. 20 aprile 2008 alle 10:14

    Benvenuta Estis. Ti ringrazio del commento.Ti aggiunta al mio blogroll, il tuo blog mi piace!Torna a trovarmi

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