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Agarra… il pesce (d’aprile)

Il mio post del primo aprile (“Post per dire addio”) non era serio… Si poteva capire perché avevo seminato qualche indizio nascosto:
“Primo
: do tanto e ricevo poco!
Secondo: come un pesce lesso, sguardo fisso ad aspettare visitatori!
Terzo: è primavera, aprile, sole e belle giornate… basta pc! […] acquario” (anche in figura)

Quindi non mi tiro indietro e, per la gioia delle masse (già angosciate), continuerò a sussurrare…

Mentre lo scrivevo pensavo di essere stato quasi esplicito eppure devo dire che i pochi che mi seguono ci sono cascati, dimostrando che tutti pecchiamo in attenzione verso ciò che leggiamo… quanti significati (più o meno nascosti) ci facciamo sfuggire?
Non riusciamo a coglierli neanche quando siamo preparati…
Comunque il mio sentito ringraziamento va all’incoraggiatore anonimo, torna a trovarmi.

“C’è una donna che semina il grano volta la carta si vede il villano
il villano che zappa la terra volta la carta viene la guerra
per la guerra non c’è più soldati a piedi scalzi son tutti scappati”
Volta la carta, Fabrizio De Andrè (Rimini, 1978)

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  1. 1 aprile 2008 alle 20:14

    Ma va la’ … terun! Me l’hai fatta!

  2. 1 aprile 2008 alle 20:29

    L’onda obliqua del lungo sussurro ti ha travolto vecchio mio!E dire che, de visu, ti ho specificato che “era il giorno giusto”!Comunque apprezzo il tuo sostegno esplicito e anonimo…“Sosteniamo il Saba pensiero” o ne saremo travolti!I Hope Noia Never Comes“One common, subterranean destinationOne life, another dayA vestal child unveiled by temptationInnocence slips awayFar awayBeen down so longToo deep the water that I treadSometimes I feel myself going underSometimes I envy the deadSo take me far away”Far Away, Anathema (Eternity, 1996)

  3. 1 aprile 2008 alle 21:11

    Devo dirti, non per giustificarmi, non lo farei mai, ammetto di aver abboccato, che sono particolarmente impegnato con Lui. E ciò mi distoglie dagli unami affanni.Ma dove trovi le parole giuste dei versi delle canzoni (anche in inglese) per ogni situazioni. E’ questo che ti rende intrigante. Bye Bye saBye

  4. 1 aprile 2008 alle 21:44

    Canzoni, testi, lyrics… memorie, ricordi, ritornelli… tanti ascolti, grande partecipazione e quel poco di memoria che gli anni mi lasciano!“The city – it calls to meDecadent scenes from my memorySorrow – eternityMy demons are coming to drown me”Home, Dream Theater (Scenes From A Memory, 1999)

  5. 1 aprile 2008 alle 23:52

    sei mitico

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