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Cosa sottintende chi parla dei propri figli?

Oggi mi è capitata una di quelle tragiche discussioni tra conoscenti senza confidenza. Banalità, luoghi comuni e nessuna empatia.

L’argomento principale erano i figli (i loro). Dolcezze melense sulla spontaneità dei bimbi, divertiti racconti su tremende marachelle, sognante ammirazione per il proprio cucciolo (destinato, concordo con loro, quasi sicuramente [forse senza quasi…] a cambiare le sorti dell’Universo).
Io non ho un particolare spirito riproduttivo ma non ho niente contro i bambini…altrui!
A rischio di apparire un mostro indegno, devo dire che i frugoli (altrui, ribadisco) mi piacciono… a piccole dosi, sia chiaro.

Però mentre partecipavo supinamente a questa discussione, sfoderando i miei migliori sorrisi di circostanza, non pensavo ad altro che al modo in cui si fanno i bambini!

Non so come mi è uscita questa perversità, ma mentre ascoltavo la più classica delle rassicuranti discussioni borghesi pensavo come questo argomento, molto frequentato, nasconda il più scontato dei tabù italiani.

Dietro ai figli, il coito. Dietro la paternità l’orgasmo. Dietro la maternità, il piacere.

Applicata agli interlocutori, questa visione è stata straniante e a tratti divertente.
Così mentre mi apostrofavano che al momento giusto anch’io diventerò padre mi era chiaro che in realtà era
un augurio epicureo ai piaceri della carne!

Non era, come mi era sembrato, uno scambio di parole vuoto ma un sotterraneo invito alla licenziosità orgiastica!

Non male per delle classiche madri di famiglia!

“Here she comes, I never get enough
of her sex action
Baby knows wherever she goes
She got sex action
Talk about love
Talk about love”

Sex Action, L.A. Guns (L.A. Guns, 1988)

[foto Sabasan]

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  1. Mr. A
    28 marzo 2008 alle 15:42

    Caro Progvolution,è un inaspettato piacere poter rilevare come da un uomo cotanto cerebrale possa prorompere tale perversa carnalità.Ma, a ripensarci, non dovrebbe poi sorprendere. Solo da una mente complessa può scaturire la depravazione. Un ottuso potrà essere un bruto, mai un depravato.Nell’invitarti a proseguire sulla medesima retta via, sempre con rinnovato impegno, ti rammento che, tuttavia, la morale comune ha risolto da tempo l’imbarazzante problematica.Tutti i figliuoli sono infatti frutto di un “gesto d’amore”, non certo di una copula selvaggia fatta di ansimi, rantoli, grida, sudore ed umori.I bimbi nascono dalle coccole amorose dei genitori che fatalmente sfociano nel congiungimento fisico. Ma già pensando a loro.Il concepimento sublima la carne.Dunque, ciò che tu hai voluto, con apprezzabile entusiasmo, leggere come un “sotterraneo invito alla licenziosità orgiastica” non era ahimè altro rispetto a ciò che appariva di primo acchito, ovvero una esortazione a compiere al più presto il gesto d’amore con colei che ami al fine di veder coronato il vostro sogno d’amore con il grande dono che ne è frutto. Basta. D’altronde ben comprendo che tu abbia disperatamente cercato e trovato asilo tra le fantasie erotiche onde sfuggire da tali nefaste ed insopportabili argomentazioni. Ma bando al mio ormai noto cinismo, in realtà ritengo che avere un figlio sia una scelta di vita, una ragione di vita. E’ responsabilità. Il sesso è solo un dettaglio.Tuttavia convengo sia un utile rifugio mentale contro quegli ottusi giovani genitori che continuano a non capire che il ruttino o la puzzetta del loro bimbo di cui narrano con melenso rapimento non sono altro, per lo sventurato interlocutore, che banali rutti e scorregge…

  2. 28 marzo 2008 alle 20:18

    Benvenuto Messere, da qui si domina la Valle!E’ un vero godimento oggi avere così tante gradite visite!L’arguzia sottile e la penna indomita di Mr. A fanno impallidire i miei indegni scarabocchi!Rendo lode alla tua aulica e ficcante prode prosa!Prendo atto della tua considerazione, la malizia è negli occhi di chi guarda. Accetto con orgoglio la perversità e continuo vizioso per la mia lussuriosa strada!Le tue osservazioni sono degne di nota, incasso, applaudo e godo nel vedere che infine concordiamo.Ringraziando per l’apporto a questo mio spazio virtuale, spero grandemente di poter leggere altri vostri contributi alle mie obliquità.Saluto te e Lady G. con il solito entusiasmo e affetto!

  3. Mrs. L
    28 marzo 2008 alle 20:54

    Gentile Mr. A, non mi sorprende il tuo primo commento sia stato, guarda il caso, a una tematica così pruriginosa!

  4. 28 marzo 2008 alle 21:17

    Bene… io ho 2 figli. Sono miei sicuramente (!!!), quindi provo al mondo intero che ho goduto almeno 2 volte nella mia vita. Sarà anche questo lo “scopo” della nostra esistenza? Davante a contanto parlare aulico, il mio pragmatismo arrossisce e si chiude a riccio… Enjoy /é il caso di dirlo)

  5. 28 marzo 2008 alle 21:24

    La tua concretezza arricchisce la discussione!Grazie (come diresti tu) a Sabai e al suo godimento!Bisogna pur avere uno “scopo” nella vita, giusto?

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