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Il tempo perduto e la storia violata

Oggi abbiamo girovagato per Strassoldo (vicino a Cervignano del Friuli) che è un antico borgo medievale ottimamente conservato. L’occasione si è data per la manifestazione “Acque e castelli” per la quale ho vinto i biglietti on line. Siamo arrivati nel primo pomeriggio e c’era pochissima gente. Nonostante (o grazie) il cielo grave che minacciava pioggia l’atmosfera da salto nel tempo è stata potente. Non c’è nessuna costruzione straordinaria ma l’ambiente complessivo emana il fascino del tempo perduto. Corsi d’acqua cingono un borgo non assediato dalle macchine. Sembra di essere sospesi nel tempo. La suggestione dell’armonico alternarsi della natura e dei manufatti umani emana un inno alla semplicità del vivere.
Una bella sensazione che mi ha fatto venire in mente il Tibet.
Questo accostamento non ha nulla di logico, nasce solo dalle impressioni connesse alla lettura di un libro che mi è stato prestato da un amica “Viaggio di una parigina a Lhasa”. Il testo descrive questo paese magico, isolato nello spazio e dove il tempo della storia è avanzato molto più lentamente che nel nostro mondo progredito.
Abbiamo finito il nostro giro e solo gli ultimi minuti il meteo è stato inclemente scaricando l’acqua.
Poi il resto della serata è stato scandito da scariche di pioggia e violenti temporali.
Mentre ascolto la pioggia il pensiero corre al Tibet e alla sua storia calpestata e al suo tempo violentato.
Chi ha la forza di perdonare la violenza, lo faccia anche per me

“Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? ooh!
Some say its just a part of it:
We’ve got to fulfil de book.
Won’t you help to sing
These songs of freedom?

Redemption Song – Bob Marley

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  1. 21 aprile 2008 alle 07:24

    La faccenda che più mi crea tristezza è che cerchino di accusare loro ora di violenza: molta tristezza…

  2. 21 aprile 2008 alle 16:10

    Io più che altro sento rabbia! Ne ho scritto anche oggi.Il Potere si sente sempre nel giusto. Ha il bene dalla sua parte. Partigiani o terroristi? La Storia la scrive chi ha il Potere…

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