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Racconto porno

Cosa sarebbe il web senza la pornografia?
Non è una domanda provocatoria ma una constatazione banale che anche un navigatore disattento non può non condividere.
Il porno è il motore propulsore della rete, l’ha fatta espandere a dismisura, l’ha imposta alle masse e l’ha resa appetibile ai business-men.
Dobbiamo un sentito grazie agli onanisti del globo che con la loro abnegazione ci hanno permesso di usufruire di uno strumento straordinario!
L’offerta è variegata e, bisogna ammetterlo, fantasiosa. Ogni metodologia è applicata: siti, blog, social network, filesharing, escort, audio, video, abbonamenti, con o senza carte di credito e altre amenità.
Contrasta questo articolato campionario di forme la fissità ottusa della sostanza, ripetitiva fino alla noia, ma come contrastare i gusti?

Considerato che tutte le dittature (di ogni tipo: politiche culturali e religiose) definiscono come pornografico ogni contenuto culturale sgradito, non posso che affermare W il Porno. Forse l’unica causa rimasta a chi vuole portare avanti una bandiera libertaria…

L’unico ostacolo che mi impedisce di abbracciare animo e (soprattutto) corpo questa “nobile” causa è l’aspetto commerciale. Il sesso prodotto. Il sesso riprodotto per l’altrui consumo. Il sesso non consumato, ma consumo. Il supermercato dell’eccitazione. Gli sconti sulla trasgressione. Gli investimenti sul desiderio
Al di là di tante altre considerazione etiche e sociali (che non voglio affrontare e lascio agli eruditi sociologi da programma televisivo domenicale…), troppo facile sfruttare i bisogni profondi per fare soldi.
L’impresa dovrebbe avere dietro un rischio, qua si gioca sul sicuro, si vince prima di cominciare!

Freud aveva ragione. Tutto è sessuale e ogni azione umana trova fondamento (scusate la volgarizzazione) nelle parti basse di ognuno.
I pubblicitari lo sanno bene. Gli amati creativi (sic) amano il connubio desiderio sessuale-desiderio del prodotto. Questa equazione è diventata così (inconsciamente) accettata da diventare dogma universale:
Sesso=prodotto (porno) – (possesso del) Prodotto=(godimento del) sesso
Matematica del profitto che usa gli umani istinti.
Ora capite l’eccitazione che provate quando maneggiate la vostra carta di credito?

E puoi non assaggiare per veder se il gusto se ne va
O ti devasta, o ti devasta il prezzo che si ha

Scopami fra
Fiori urlanti strategie
Insetti malvagi, da scacciare, maledire

So che lo sai
Gabbie di strategie
Fa quasi impazzire, fa quasi impazzire
So cos’è
Strategie
Afterhours

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  1. 12 marzo 2008 alle 00:38

    Una volta, quando ero all’università, qualche era geologica fa, ero entrato in un cinema a luci rosse. Pensavo di avere raggiunto la massima conquista in tema di abbattimento dei tabù.Una delusione! Dopo 10 minuti ero fuori, all’aria aperta!Una volta, 2 anni dopo, della volta di cui sopra, mi ritrovai imbrigliato nella morsa goliardica di fine estate. Dovetti stare al gioco.In quattro si presentarono all’uscita da casa dell’allora mia ragazza (oggi ancora mia moglie). Saremmo andati per la prima volta a “donne”. Il più anziano sarebbe stato il primo avventore. Guarda caso il più anziano ero io. Cosi pattuii che, qualsiasi decisione potessero prendere i miei amici, io sarei stato comunque il secondo. Pensavo che fino all’ultimo, lo scherzo si interrompesse. Invece arriviamo con la nostra 500 presa in affitto da mia cugina, sul luogo di scambio della merce. Una sarda contratta con noi. 10 mila lire per 10 minuti. Entriamo nel punto di non ritorno. Nessuno vuol far cadere la parola data. Io saro’ il secondo. Il primo, vergine, parte con la 500 e noi, fuori, in piedi l’aspettiamo. E’ finita. Non avrei voluto, sono vergine anche io. Ma il punto è che sono del parere che, a parte il rispetto per l’antico mestiere, del sano autoerotismo dà più soddisfazione. Invece l’auto, dopo 10 minuti rientra. Ed è il mio turno.Entro in auto al posto di guida. Le mi attende sul sedile del lato passeggero, lato speciale quella sera. E’ sarda. Le chiedo il nome. Prendo tempo. Arriva il lampo. Ricordo che avevo 22 anni, tantissimi anni fa…. Le rivelo tutto e le propongo di dividere a metà: 5 mila lire per non fare nulla e stare con me a parlare, dando l’impressione ai miei amici di passare il tempo in altro modo. Cosi lei capisce. Si fuma una sigaretta e parla un po’ di lei… E’ fatta. Si rientra. Giunta lla base, il giro si interrompe. La festa è fatta. Il pollo, io, ha avuto la lezione che meritava. E’ diventato grande e non è più vergine. Non dissi nulla. Feci credere che erano stati bravi.Il primo dei loro non era mai stato a donne, aveva la ragazzina anche lui con la quale si é sposato. Ha avuto grandi rimorsi per molto tempo, a me spiacque, ma eravamo in guerra…I miei amici il giorno dopo, capirono dai miei atteggiamento, senza che io lo confessassi, che a me non ero successo nulla. Tra loro 4 c’era mio cugino, che conoscendomi bene, capì perfettamente.Ecco come e perchè pagare per non fare sesso. Un altro modo di fare sesso e godere senza farlo!

  2. 19 marzo 2008 alle 21:42

    Grazie per l’acuta disamina

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