Home > società > Manuale di sopravvivenza in ufficio ovvero lo Zen e l’arte di sopravvivere a uno zoo umano

Manuale di sopravvivenza in ufficio ovvero lo Zen e l’arte di sopravvivere a uno zoo umano

Chiunque lavori in un ufficio sa quanto la cosa più faticosa non sia il lavoro in sé ma il gestire i rapporti umani con i colleghi .

Il campionario è rilevante, spero che a voi vada meglio, ma per la mia esperienza vi racconterò di uno zoo multicolore e variegato:

EGOTICI i malati di ego, che vogliono vedere il loro nome comparire su tutto.
Come comportarsi: facile non togliete mai il loro nome, anzi, quando possibile, aggiungetelo surrettiziamente!

BARRICATI che si trincerano dietro le loro scartoffie lamentandosi del gravoso carico di lavoro, della pesantezza degli adempimenti a cui attendono ma che agli altri non è dato sapere.
Come comportarsi: non fare domande, ogni tanto compiangere lievemente il collega per la fatica che si sgroppa e fagli capire quanto è importante per l’ ufficio.

CAFFETTARI sono notevoli esperti di tutte le scelte della macchinetta del caffè, molti di loro hanno preparato tesi di laurea sulle tipologie del mocaccino e sull’ermeneutica del cappuccino. La sala caffè si può considerare la loro postazione di lavoro preferita o, quantomeno, quella per la quale dimostrano una vocazione naturale.
Come comportarsi: 1. quando passate per una veloce pausa entrate, salutate affettuosamente, fingetevi tremendamente presi da impegni salutate e uscite. 2. frequentate la sala caffè solo in orari morti.

INTOCCABILI occupano posizioni sindacali spinti da nobili motivi: nessuno deve infastidirli o riprenderli. Difendono con il coltello tra i denti i loro iscritti ma preferibilmente, quando la situazione richiede un po’ di coraggio, loro, cuor di leoni, non spendono il loro nome…..si blindano dietro il nome della sigla…
Come comportarsi: non iscrivetevi, non votateli, non dategli corda; fingetevi disinteressati alla politica, al sindacato, al mondo; smascherate la loro ipocrisia con tutti i colleghi dotati di onestà intellettuale

Altre categorie sono individuabili (nevrotici, desaparecido, esauriti, critica-tutto, a cui appartengo…, etc.) ma bastano quelle citate (o sarà che sono quelle che oggi mi stanno più sulle balle) per poter concordare che le ferie (School’s out – Alice Cooper, Permanent vacation – Aerosmith)sono necessarie e per fortuna, per quanto mi riguarda, sempre più vicine…
arigatou e sayonara

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: